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SHARO GAMBINO. Dettaglio  
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Periodo storico: 0000
Tipologia: Testo
Parole chiavi: SHARO GAMBINO

Oltre che uno scrittore, Sharo era un intellettuale raffinato amante dell'arte in tutte le sue forme.


Sharo Gambino nato a Vazzano il 7 Gennaio 1925 e vissuto a Serra San Bruno fino alla sua morte, il 25 Aprile 2008. Voleva diventare pittore e, per molti anni, destreggiò con tele e colori con esiti tutt'altro che disastrosi tranne che in fatto di soldi. Decide di abbandonare l'arte dei colori per dedicarsi maniacalmente, con la sua Olivetti, alla scrittura. Infatti, a soli 23 anni, aveva scritto per un settimanale a fumetti il racconto Tragico destino, il quale, parso completo di indirizzo su un noto settimanale di fotoromanzi, dette un bel po’ da fare al postino costretto a recapitargli lettere da ogni parte d’Italia da donne sinceramente addolorate per quello che Gambino aveva loro dato ad intendere. Da quel momento la scrittura divenne il suo assillo, e lo sanno i calabresi che il suo nome era di continuo alla fine di un servizio giornalistico, un saggio storico, letterario o sulla copertina di un libro. Ha avuto una trentennale ed intensa collaborazione con la Rai, ha scritto una trentina di libri. Alcuni di essi sono U Vizzarru, La mafia in Calabria, In nome del re schiavo, Plot, Sole nerò a Malifà e tanti altri. I suoi romanzi riescono a ipnotizzare il lettore, a renderlo partecipe senza banalità. Suscita nel lettore la voglia di sapere, di continuare a leggere senza tregua come un bisogno necessario per sapere il finale ricco di colpi di scena. Ogni libro è diverso. Plot, ad esempio, con una trama completamente cervellotica che, per capirla bisogna essere concentrati e appassionati alla storia, immedesimarsi nel personaggio. In Sole nero a Malifà, invece, (che, molto probabilmete, verrà tratto un film)il racconto crudo della realtà di un tempo, chiusa e bigotta, piena di miseria, ma carica di significato. La scrittura di Gambino riesce a colpire e a catapultare il lettore in un'altra dimensione. Oltre ai libri vi sono diverse poesie e una di queste è il Paese: Il paese! Questo male oscuro (ma non troppo), che ti si radica dentro quando sei ragazzo indifeso e quando in gioventù ti spinge, ti esorta, costringe ad allontanartene come da cosa odiosa, di poi, con gli anni, assume toni ed aspetti poetici, si fa nostalgia, dolore, angoscia a volte e tu non aspiri ad altro che a tornarci per restarci dentro in un abbraccio di terra nera odorosa! Il paese si ama e si odia, ma l'odio raramente è definitivo, aspetta l'occasione per stemperarsi, addolcirsi fino a trasformarsi del tutto e assumere la tinta e la sostanza del suo contrario, com'è di quegli innamorati che finito il bisticcio, chiarito un equivoco che aveva provocato la frattura, tornano ad amare con raddoppiata intensità. Da questa poesia si evince il legame dello scrittore al Paese e alla sua amata Calabria che mai volle abbandonare.



Categoria: Personaggi Calabresi  ->  Scrittori
Situata a: SS182, Italia  89822   Serra San Bruno(VV)    Mappa

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