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Chiesa Matrice o Chiesa di Santa Maria Assunta detta la Cattolica dei Greci Dettaglio  
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Parole chiavi: Chiesa Matrice o Chiesa di Santa Maria Assunta detta la Cattolica dei Greci

La chiesa protopapale, dedicata alla Madonna dell'Assunta, sorge nel centro abitato e si proietta sull'abitato con grande veemenza. E' considerata uno dei... (continua)


La chiesa protopapale, dedicata alla Madonna dell'Assunta, sorge nel centro abitato e si proietta sull'abitato con grande veemenza. E' considerata uno dei più antichi luoghi di culto dell'intera Vallata del Torbido. L'edificio, secondo lo storico E. Barillaro , fu costruito in epoca bizantina (verso il X secolo, sotto il titolo di Maria Assunta della Cattolica dei Greci). Il primo riferimento storico risale al 1232 e si ritrova in un atto in lingua greca risalente al monastero di S. Stefano del Bosco, quando viene citato il nome di Nicola protopapa di Grotteria. Un'ulteriore menzione di un Rettore della Matrice grotterese risale all'anno 1455. All'interno si conservano pregevoli quadri, tra cui la Tela di "Madonna con Bambino tra Santi" (fig. 21) opera di Gennaro Sarnelli, pittore di scuola napoletana del 1730, la quale apparteneva al convento dei domenicani e alla Chiesa del Rosario. Altra pregevole opera pittorica conservata nella Matrice, è la tela raffigurante il "Crocifisso tra quattro Santi " (fig. 22) della scuola di Correggio, un tempo collocato nel Convento dei Domenicani, attribuito al pittore Francesco Cozza (Stignano 1605 - Roma 1682) allievo di Domenichino, pittore attivo nella zona di Roma. Altro capolavoro, che fino al secolo scorso si conservava presso la Chiesa Matrice secondo le indicazioni dello storico Lupis Crisafi è la tela rappresentante "San Francesco che presenta alla Vergine Assunta il bambino scampato alla morte", collocato presso la cappella del SS. Sacramento. Il quadro forse è opera di Fabrizio Santafede, attivo pittore napoletano Napoli 1560- 1634). Oggi purtroppo di tale dipinto non si ha più traccia. Nella chiesa si conserva, ancora, un prezioso Crocefisso costruito nel 1692, oggi portato in processione, ricoperto di lamina di argento con Cristo indorato, attribuita al committente Luca Campaccio mentre era procuratore della Cappella del SS. Sacramento. Nella Chiesa si trova anche un organo fatto costruire nel 1714 dal Sindaco Giuseppe Antonio Falletti e commissionato all'artista Pietro Paolo De Leonardis di Napoli per il prezzo di ottanta ducati. Durante il terremoto del 1783, la chiesa rimase gravemente danneggiata, tanto che i fedeli si dovettero spostare presso la parrocchia di S. Nicola dei Protonotaris. Fu ricostruita nel 1799 in stile moderno con la parta maggiore rivolta verso l'oriente. Fu consacrata il 12 novembre del 1826 dal Vescovo Pellicano, come si rileva dalla iscrizione murata in chiesa a sinistra dell'altare maggiore dedicato all'Immacolata. Ulteriori danni durante le scosse del terremoto del 1908 e del 1927 provocarono lesioni al tempio cristiano. Fu abbattuto perché pericolante nel 1928 e ricostruito sulle stesse fondamenta. In tempi recenti, l'artista locale mammolese Nik Spatari ha contribuito ad abbellire il nuovo edificio con affreschi nella navata maggiore, nell'abside.



Categoria: Architettura  ->  Altro
Situata a: Indririzzo non risolto  0   Grotteria(RC)    Mappa

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