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Antonimina storia Dettaglio  
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Periodo storico: 0000
Tipologia: Testo
Parole chiavi: Antonimina,reggio calabria,storia

Nell’entroterra ionico, ai piedi rocca delle “prache”, coronato dal verde-argenteo degli ulivi sorge Antonimina, paese povero di storia ma ricco di pace e serenità.


Nell’entroterra ionico, ai piedi rocca delle “prache”, coronato dal verde-argenteo degli ulivi sorge Antonimina, paese povero di storia ma ricco di pace e serenità. Situato a 327 metri sul livello del mare, è composto dal “Centro storico" e dalle frazioni di “Bagni Termali”, “Bunca”, “Caccciagrande”, “San Nicola”, "Solfurio”, “Tre Arie”, e “Troiolo” Le origini di Antonimina, secondo le poche notizie narrate, pare siano da attribuire a un gruppo di pastori che, nel corso del XV secolo, vi si era stabilito per custodire meglio gli armenti. Ne discende, dunque, che il motivo principale che spinse i primi abitanti di Antonimina a stabilirsi qui fu quello della pastorizia. Il centro del paese conserva ancora oggi il nome “terrata” che in gergo locale significa ovile. Si dice, anche, che sia stato uno di questi pastori e, precisamente, Antonio Mina, a dare il nome al paese. Casale di Gerace , Antonimina ottenne la propria autonomia agli inizi del ‘700, successivamente fu dominato da re Carlo III di Borbone che, nel 1745, ordinò la prima compilazione del catasto generale, ed eseguì il primo censimento della popolazione che risultò essere formata da 800 abitanti. Per Antonimina, dopo la sua erezione a Comune, trascorsero anni difficili, infatti Il paese, fu colpito, con particolare violenza, dai terremoti del 1783, del 1908 e dall’alluvione del 1951 che causò frane e danni incalcolabili, cui seguì una forte emigrazione verso il Nord Italia, in particolare il Biellese. Oltre alle attività pastorali ed agricole, nel centro si svolgevano attività artigianali tra le quali la tessitura di tele pregiate. In località "Saramico" si trovano giacimenti di lignite picea ed una cava di solfato di bario, sfruttati nel passato ed ora completamente abbandonati. Dal vicino monte Tre Pizzi, sito nel comune di Ciminà, arrivano, nel territorio di Antonimina, le famose “Acque Sante Locresi” le cui proprietà erano conosciute già in epoca greca dagli abitanti di Locri Epizefiri che le avevano condotte alle loro piscine attraverso canali che coprivano una distanza di 12 Km circa. Attualmente queste acque salso-bromo-iodiche altamente radioattive sono utilizzate per scopi terapeutici all’interno di strutture termali



Categoria: Storia e tradizioni   ->  Storia dei luoghi
Situata a: Piazza Littorio  89040   Antonimina(RC)    Mappa

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