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Canolo storia Dettaglio  
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Periodo storico: 0000
Tipologia: Testo
Parole chiavi: canolo,reggio calabria,storia

Le notizie sull’origini del centro si rifanno ad alcune leggende una delle quali è narrata da Carmelo Severino che nel 1831 pubblicò a Napoli un poemetto del titolo “Origini di Canolo”.


Le notizie sull’origini del centro si rifanno ad alcune leggende una delle quali è narrata da Carmelo Severino che nel 1831 pubblicò a Napoli un poemetto del titolo “Origini di Canolo”. Secondo il Severino la nascita del centro è da ricondursi a una vicenda accaduta al tempo di re Pipino di Francia, quando il cortigiano Mauro per liberarsi dal proprio passato decise di vivere da eremita e scelse come luogo di penitenza la grotta del Romita presso il corso del fiume Novito. A seguito della fama acquistata da Mauro, giunsero, su ordine di re Pipino, spedizioni di francesi in visita. Questi, irritati per il fatto di essere arrivati quando il Mauro era deceduto, cominciarono a infastidire i pastori locali che per difendersi decisero di riunirsi per cacciare via gli invasori. Così riuniti, pensarono di fondare un nuovo paese e di liberarsi dal dominio di Gerace, che controllava l’intera aria. Il nuovo centro deve il proprio nome di Canolo a quello di una ricca sorgente le cui acque oligominerali sgorgavano nei pressi del sito prescelto. Secondo altri fonti il villaggio fu fondato dai fuggiaschi che cercavano di proteggersi dalle invasioni saracene. Il centro, che subì la dominazione feudale di molte famiglie, conclusasi con i Grimaldi è divenuto negli ultimi secoli uno dei più conosciuti dell’area soprattutto per aver dato i natali a molti uomini illustri che si adoperarono per promuovere lo sviluppo del paese. L’abitato cominciò a svilupparsi occupando pendici acclive e frastagliate irrorate da molti piccoli corsi torrenziali. Il territorio, soprattutto in corrispondenza dei periodi in cui si registrano intense precipitazioni, tende a scivolare a valle, favorito in ciò dalle azioni di corrosione esercitate dalla fiumara Novito . Infatti, per tale vulnerabilità e a causa di danneggiamenti provocati dalle calamità naturali il centro venne, dopo l’ultima alluvione del 1951, trasferito in parte sui Piani di Melia e chiamata Canolo Nuovo. Il centro è circondato da caratteristiche montagne note col nome di “Dolomiti del Sud”. In realtà molte di esse sono veri e propri giacimenti di marmo colorato, di pirite, di calcopirite, di galena e di blenda. L’impianto urbano, di chiara impostazione medievale, si presenta come un nucleo fortemente frammentato da una numerose serie di viuzze tortuose e molte brevi. Tra queste affiora la via principale sulla quale si affacciano gli edifici più importanti del centro e dalla quale si dipartono molte altre vie minori che si concludono all’interno di quartieri e cortili privati .



Categoria: Storia e tradizioni   ->  Storia dei luoghi
Situata a: SP203  89040   Canolo(RC)    Mappa

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