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Africo storia Dettaglio  
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Periodo storico: 0000
Tipologia: Testo
Parole chiavi: africo,reggio calabria,storia

Piccolo borgo situato sulle falde dell’Aspromonte, Africo fu distrutto nel 1951 da una disastrosa alluvione. Gli abitanti fondarono un altro centro, Africo Nuovo, lungo la costa jonica, in un’area allora appartenente al comune di Bianco.


La storia di Africo, come quella di molti altri paesi della Calabria, è una storia “spezzata”, la cui cesura si data al 1951, anno in cui una disastrosa alluvione distrusse l’originario nucleo abitato (oggi detto Africo vecchio) insieme a quello della frazione di Casalinuovo (o Casalnuovo), costringendo gli abitanti all’abbandono. Africo nuovo fu ubicato sul litorale jonico, nell’area, allora appartenente al comune di Bianco, detta “Lacco della quercia”, una conca circondata da colline compresa tra Capo Bruzzano e la fiumara La Verde. Africo vecchio era invece uno sperduto borgo situato sulle falde del massiccio dell’Aspromonte, a circa 700 m. di altitudine, Le poche notizie che si hanno sull’antico centro risalgono a un periodo successivo all’anno mille e si desumono in parte dalla vita di San Leo, patrono di Africo e anche di Bova (entrambi i centri ne rivendicano oggi i natali). Tuttavia si tramanda che ancor prima dell’XI secolo il paese era collocato in un altro sito, diverso da quello poi distrutto dall’alluvione del ‘51. La prima menzione ufficiale di Africo è in un codice del 1172, che ne cita la festa di San Leo alla data del 5 maggio; da un documento di poco successivo sappiamo poi che l’imperatore Arrigo VI concesse Africo in donazione all’arcivescovo di Reggio Calabria insieme a Bova e a Castellace. Il centro, considerato autonomo per l’ordinamento disposto nel periodo francese e incluso nel Cantone di Bova, conservò la sua autonomia anche dopo il 1816. Danneggiato dapprima dal terremoto del 1905, poi da quello del 1908, sebbene consolidato nel 1930, l’abitato fu infine totalmente distrutto dalle alluvioni del ‘51 e del ‘53. Di Africo Vecchio non rimangono che ruderi, oltre al monastero basiliano di San Leo (conosciuto anche come della Santissima Annunziata). Il paese, la cui economia si basa oggi prevalentemente sulle risorse agricole e la forestazione, a parte una piccola zona costiera, ha la maggior parte del suo territorio all’interno, verso cui si addentra con foreste secolari e paesaggi montani di grande bellezza. Comune rientrante nel Parco Nazionale d’Aspromonte, Africo, la cui vocazione turistica non è ancora pienamente sfruttata e valorizzata, può vantare una spiaggia incantevole e del tutto integra, ancora ignota al turismo di massa.



Categoria: Storia e tradizioni   ->  Storia dei luoghi
Situata a: Via San Leo  89030   Africo(RC)    Mappa

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