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Spiaggia di Capo Bruzzano Dettaglio  
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Periodo storico: 2009
Tipologia: Testo
Parole chiavi: Spiaggia di Capo Bruzzano, BIANCO, REGGIO CALABRIA

Legambiente, nel 2005, ha premiato la scogliera di Capo Bruzzano come una delle undici spiagge più belle della nostra penisola. Il capo, chiamato un tempo Zefirio, sovrasta una spiaggia incontaminata e del tutto ignota al turismo di massa


“A Capo Bruzzano, spiaggia estesa ed incontaminata, incastonata da una splendida scogliera, caratterizzata da un vasto arenile costellato da fiori di mille colori e dal profumo intenso e dalle formazioni rocciose della scogliera curiosamente scolpite, nel corso dei secoli, dalle maree e dal vento”: questa la motivazione con cui Legambiente, nel 2005, ha premiato la scogliera di Capo Bruzzano come una delle undici spiagge più belle della nostra penisola. Posto sull’argine destro della fiumara La Verde, nel territorio del comune di Bianco, il promontorio, su cui si ergono i resti di una torre di avvistamento cinquecentesca, era denominato nell’antichità Zefirio (dal greco “Zephirion Akron”, cioè Capo Zefirio) poiché proteggeva l’ampia insenatura dall’omonimo vento che soffia da occidente. Nelle vicinanze, verso la fine dell’VIII secolo a.C., sorse il primo insediamento della colonia greca di Locri (donde il nome di Epizefiri, che accompagna il nome dell’antica città). Raggiungibile percorrendo da Bianco per circa 5 chilometri la Statale ionica 106 (E90), la spiaggia sottostante il capo, ancora del tutto ignota al turismo di massa, ha a ridosso, da sud, rilievi bassi e argillosi che si contrappongono, in un continuum, all’ampia spianata alluvionale del versante nord; e poi una moltitudine di scogli e falesie, a contornare una spiaggia talvolta sabbiosa talvolta caratterizzata da ciottoli, scenograficamente ornata da formazioni rocciose modellate dai venti e dalle acque in un’incredibile tavolozza cromatica che dall’azzurro del mare va ai rosati-perlacei delle pietre, dal bruno delle rocce al verde della macchia. Dalla sommità del capo, che sovrasta la costa di ben 90 m., lo sguardo può abbracciare l’ampia distesa di sabbia che, intervallata da formazioni rocciose, si divide in due estese spiagge (prima e dopo la punta del capo) del tutto diverse tra loro: l’una è contraddistinta, infatti, da un ampio arenile sabbioso sul quale si elevano dune; l’altra, invece, è quasi del tutto rocciosa, tanto da formare un sorta di tavolato di scogli quasi a pelo d’acqua, con pozze (da cui il nome di “scogliera delle pozze”) che costituiscono l’habitat ideale per varie specie di pesci. In questa zona prosperano ampie praterie di Posidonia Oceanica a ricoprire la scogliera sottostante, ottimo rifugio, coi i suoi numerosi anfratti, di una ricchissima fauna ittica.



Categoria: Ambiente e territorio   ->  Mare
Situata a: ASSENTE  87032   Bianco(RC)    Mappa

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