Tu sei in:  Home Cultura e territorio Bagni di Guida
Italian - ItalyFrench (Fr)Deutsch (DE-CH-AT)GreekEnglish (United Kingdom)
Dettaglio info


Bagni di Guida Dettaglio  
X

Vista:
Periodo storico: 0000
Tipologia: Testo
Parole chiavi: Bagni di Guida, bivongi,reggio calabria

A breve distanza da Bivongi si trovano le sorgenti alcalino solforose di “Bagni di Guida” (o “Acque Sante”): qui sorgevano uno stabilimento termale e una casa-albergo di moderna concezione, monumenti “industriali” di grande interesse. Bivongi D.O.C.


Tra il patrimonio di “archeologia industriale” di Bivongi si segnalano anche uno stabilimento termale e una struttura ricettiva ad esso collegata in uso fino alla fine degli anni Quaranta/inizi anni Cinquanta del XX secolo. A breve distanza dal centro abitato di Bivongi si trovano, infatti, le sorgenti delle acque alcalino solforose della località denominata “Bagni di Guida” o “Acque Sante” (con riferimento alle loro virtù terapeutiche). Recentemente analizzate, le acque di Bivongi sono classificate come oligominerali fluorurate e sulfuree, risultando pertanto adatte nelle cure di diverse affezioni (dell’apparato locomotore; della cute; delle vie respiratorie e delle orecchie; di quelle ginecologiche). La tradizione narra che la scoperta delle capacità curative di queste acque fu del tutto fortuita in quanto un pastore si avvide che le sue capre trovavano giovamento immergendosi in alcune pozzanghere; egli stesso volle provare e ne trasse sollievo. La voce si sparse e un numero sempre crescente di persone andò lì per curare i propri malanni. Intorno al 1850 fu costruito un piccolo stabilimento termale con delle vasche nelle quali immergersi e con una condotta per convogliare l’acqua verso un locale caldaia che la riscaldasse mediante fuoco a legna. All’interno dell’edificio sono ancora presenti le vasche in muratura smaltata, inserite nel pavimento, e gli ugelli di adduzione dell’acqua riscaldata dal sistema a serpentina collegato alla caldaia. Lo stabilimento, all’epoca uno dei più avanzati stabilimenti termali della Calabria, fu attivo fino alla fine degli anni Quaranta/inizi anni Cinquanta del ‘900. Nei pressi sorge anche una “casa albergo”; tale termine denota correttamente la tipologia di questa edilizia ricettiva legata alle cure termali; la struttura era infatti destinata a soggiorni prolungati, offrendo tutti gli agi di una casa d’abitazione per famiglie, magari con servitù al seguito. Costruito agli inizi del ‘900 e rimasto attivo per ben 50 anni, l’albergo si inserisce perfettamente nella cultura dei “luoghi di cura” che a fine Ottocento/inizi Novecento davano lustro e notorietà alle aree termale. L’intera struttura è stata oggi recuperata in vista di suo un riutilizzo finalizzato all’attività termale e ricettiva.



Categoria: Ambiente e territorio   ->  Aree verdi attrezzate
Situata a: Via Giacomo Matteotti  89040   Bivongi(RC)    Mappa

Info correlate - Comune di Bianco - Bianco Vecchio e la sua storia - Spiaggia di Capo Bruzzano - Memorial Scacchistico Paolo Musolino - Corribianco - Monastero di San Giovanni Theresti - Convento dei SS. Apostoli - Le cascate del Marmarico - Storia di Gerace - Il centro storico - La cattedrale di Gerace - Il Museo diocesano - castello - Chiesa dell’Annunziatella - Chiesa di San Francesco d’Assisi - Chiesa di San Giovannello - Chiesa di Santa Maria del Mastro - Artigianato di Gerace - Siti archeologici - Il Borgo Incantato - Locri storia - Il Museo Nazionale di Locri - Centocamere - Cinta Muraria di Locri Epizeferi - Necropoli - Santuario di Persefone - Stoà ad u - Tempio di Atena - Tempio di Marasà - Il Santuario di Demetra - Santuario di Grotta caruso o delle Ninfe - Rassegna di Teatro Classico - Ai confini del Sud - Il castello - Storia di Caulonia - L’area archeologica di Caulonia - Complesso archeologico subacqueo - Il tempio della Passoliera - Tempio dorico di Caulonia - Pazzano - L’Eremo di Monte Stella - Portigliola - Tempio Marafioti - Teatro Greco-Romano - Area archeologica di Quote S. Francesco - Torre di Castellace - Torre dei Corvi - Stilo - Stilo centro storico - La Cattolica - Castello Normanno - Duomo - Chiesa di San Francesco - Chiesa di San Giovanni Nuovo - La Ferdinandea - Fonderia Ferdinandea - Palio di Ribusa - Le antiche fontane pubbliche - Monumento ai Cinque Martiri - Castello di Gerace - Museo Diocesano di Gerace - I Cinque Martiri - Personaggi Illustri - Stilo sotto la neve - Santuario - Antonimina storia - Ciminà storia - Chiesa S. Nicola di Bari - Chiesa dell'Addolorata - Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - Canolo storia - Chiesa Madonna delle Nevi - Chiesa di San Nicola - Samo storia - Chiesa della SS. Annunziata - Santuario di San Giovanni Battista della Rocca - Careri storia - Chiesa di San Nicola di Bari (Matrice) - Chiesetta di Bagni - Chiesa del SS. Salvatore - Chiesa di San Leo - Africo storia - Riace storia - Roccella Jonica storia - Marina di Gioiosa Jonica storia - Chiesa San Nicola di Bari - Antonimina Terme - Miniere di carbon fossile - Villa Romana - Parco Museo di Arte contemporanea Santa Barbara - Tempio di casa Marafioti - Chiesa di Santa Maria del Soccorso - Festa di Maria SS. di Pugliano - Il Greco di Bianco - Monasterace storia - L’area archeologica di Quote S. Francesco - Teatro greco-romano - Teca di Pirettina - Bivongi storia - Bivongi D.O.C. - Le antiche miniere di Pazzano - Gioiosa Ionica storia - Festa Patronale - Martone storia - Bovalino storia - Ferruzzano storia - Caraffa del Bianco storia - San Giovanni di Gerace storia


Torna indietro