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Necropoli Dettaglio  
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Periodo storico: 1915
Tipologia: Testo
Parole chiavi: necropoli,locri,reggio calabria

Rinvenute in diverse zone dell’area extraurbana dell’antica colonia magno-greca, le necropoli hanno restituito migliaia di reperti, offrendo una visione completa degli usi locresi. Scoperte anche necropoli indigene precedenti all’arrivo dei Greci


Nell’area extraurbana di Locri, in corrispondenza delle strade che dalla città uscivano nella campagna circostante, sono state individuate diverse necropoli greche, in particolare ai piedi delle colline (nelle contrade Monaci, Russo e Faraone) e in un’area pianeggiante nei pressi del mare (nelle contrade Parapezza e Lucifero). In contrada Lucifero, 500 metri a nord-est dell’antico abitato, è stata rinvenuta una delle necropoli più importanti e meglio conosciute, scavata a più riprese dall’Orsi tra il 1910 e il 1915. Utilizzata per un lungo lasso di tempo, all’incirca dalla fine dell’VIII al II secolo a.C., essa comprendeva tombe a fossa, alla cappuccina e a semibotte. Le sepolture esplorate, più di 1700, generalmente individuali e prive di caratteri monumentali, offrono una visione completa degli usi funerari locresi; non solo: la consuetudine di collocare nella sepoltura gli oggetti più significativi posseduti dal defunto ha permesso di rinvenire gli esempi migliori e più rappresentativi dell’artigianato artistico dell’epoca. I corredi venuti alla luce sono ricchissimi: comprendono oggetti di grande pregio, locali o importati dalla Grecia, tra cui strumenti musicali in osso o in avorio, ornamenti e monili finemente lavorati, talvolta in metalli preziosi, vasi, coppe, crateri in ceramica attica, corinzia o di produzione locale, fibule e molto altro. La necropoli di Lucifero è famosa soprattutto per il rinvenimento di bellissimi specchi bronzei prodotti da artigiani locali. Si trattava, per l’epoca, di oggetti di grande prestigio: la superficie liscia diveniva riflettente con un’accurata lucidatura e, negli esemplari più preziosi, il manico era finemente lavorato e raffigurava figure umane, talvolta di elevatissimo livello artistico, riecheggianti in miniatura la grande statuaria bronzea dell’epoca. Nell'entroterra di Locri (in località Canale, Ianchina e Paterriti) e nel territorio di Gerace (in Contrada Stefanelli) sono invece venute alla luce le necropoli delle popolazioni indigene stanziate in loco in epoca protostorica. Anche queste sepolture hanno restituito interessanti corredi funerari, di cui facevano parte, oltre alla tradizionale ceramica ad impasto, alcuni vasi di tipo greco



Categoria: Archeologia  ->  Scavi archeologici
Situata a: Contrada Lucifero  89044   Locri(RC)    Mappa

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