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FABBRICA D'ARMI Dettaglio  
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Periodo storico: 0000
Tipologia: Testo
Parole chiavi: Fabbrica d'armi,Mongiana

Il complesso industriale di Mongiana fu uno stabilimento siderurgico di alto livello, che col tempo divenne uno dei più importanti del meridione dal punto di vista industriale, grazie alla produzione di armi e pezzi metallici e meccanici di vario tipo.


Presso la zona attualmente chiamata Armeria nel comune di Mongiana, nel Settecento, vi era una piccola fucina a maglietto, dove si riduceva il ferro in lamine. Essa fu trascinata via durante l'alluvione del'48 e fu sostituita da uno stabilimento siderurgico di alto livello, che col tempo divenne uno dei più importanti del meridione dal punto di vista industriale. Durante il periodo borbonico si sviluppò e si specializzò nella fabbricazione di armi ma anche di pezzi metallici e meccanici di vario tipo e utilizzo. Attorno allo stabilimento crebbero gli alloggi, abitati dai numerosi operai specializzati nella produzione della ghisa. Il complesso fu dotato di mura in granito e calcestruzzo, e quattro altiforni aventi i nomi: S. Barbara, S. Francesco, S. Antonio, S. Ferdinando. Le ferriere utilizzavano per la produzione la limonite (materiale contenente ferro) proveniente da Stilo e carbone ricavato dal legname dei boschi di Serra S. Bruno. Il prodotto veniva spedito dal porto di Pizzo a Napoli, capitale del Regno. Le attrezzature all'avanguardia oltre che al genio delle maestranze nel renderle ben efficienti diedero lustro alla produzione, facendo in modo che tutto il complesso godesse di fama e prestigio in tutta la penisola. Il complesso industriale di Mongiana rappresentava oltre ad un sistema di estrazione delle materie prime, di lavorazione e produzione di prodotti metallurgici, anche il baricentro di un sistema sociale, in sé quasi compiuto. Di tutte le strutture che durante l'attività siderurgica si estendevano lungo le sponde dell'Alaro ben poco è rimasto a testimoniare quei tempi. La chiusura del complesso fu dovuta al fatto che il nuovo stato unitario, sorto dopo l'impresa garibaldina a metà ottocento, puntò sulle industrie settentrionali. Le maestranze partirono verso nuovi complessi siderurgici sorti nel nord della penisola ma anche in Francia e Germania. Sul luogo rimasero i contadini, i boscaioli, e i carbonificatori che riuscirono ad acquistare alcune strutture rimaste cambiandone la destinazione d'uso.



Categoria: Artigianato   ->  Antichi mestieri
Situata a: Indririzzo non risolto  89823   Mongiana(VV)    Mappa

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